martedì 15 settembre 2009
2° giorno (26/07/09): Grimsel pass - Riggisberg
Morel - Grimselpass
Ai piedi del Grimsel pass, in preparazione dei tornanti intestiniformi abbiamo incontrato il neonato Rodano appena sfarfallato dal ghiacciaio...
Giunti a quota 2020 metri abbiamo visto questa troupe di Indiani che stavano filmando una scena romantica, a quanto pare tante scene in ambiente montano dei film "Bollywood" sono girati in Svizzera, nonostante il subcontinente indiano sia ben fornito di cime e valli...
Un laghetto glaciale appena oltre il passo, ne abbiamo incontrati tre in successione, di cui uno con diga pitturata da artisti del murales..
Grimselpass - Thunersee
Le Alpi svizzere sono mozzafiato
Pausa pranzo con rotolamenti di rocce dal versante alle nostre spalle, ed ustione al naso.
Riposo sulle rive del Thunersee a pochi km da Thun, per un bagno rinfrescante... acqua decisamente glaciale...
Thunersee - Riggisberg
Sera, dopo un tratto di sterrato da motocross, in cui Ado s'è convinto per un momento di essere in sella ad un KTM, abbiamo messo giù tenda in un bosco di Faggi, ed il cuoco- crossista s'è cimentato in uno dei suoi sughi pregeriti...
...sugo mutti, soffritto e simmental!
3° giorno (27/07/09): Riggisberg - Valclusotte
Ore 900 dopo aver caricato le vespe si riparte, verso nord.. lo sterrato in discesa con fango di prima mattina è impegnativo...
Riggisberg - Schwarzenburg
Schwarzenburg, Svizzera tedesca, un sole stupendo ravviva ogni colore, e mentre riempiamo d'acqua la tanica e le borracce, un militare sale a bordo del treno con la bici, attrezzata di fondina e pistola accuratamente posizionate sotto la canna.. Ado compra del cioccolato alla macchinetta...
Schwarzenburg - Neuchatel
Velocità media attorno ai 45-50 km/h, la velocità perfetta per viaggiare in relax e gustarsi ogni dettaglio del paesaggio, salutare ogni passante col sorriso, ed ubriacare l'olfatto con profumi mai sentiti prima...
In lontananza il lago di Neuchatel (Neuenburgersee per i tedescofoni), che annuncia la prossimità del confine con la Francia... il grosso delle Alpi è alle nostre spalle.
Località Ins: pausa sbadigli, caffè e spesa, le prime baguette della vacanza ci confermano l'imminente passaggio del confine..
Operazione rifornimento... in media una volta al giorno, implica la quasi totale rimozione del carico, e per finire il riposizionamento di tutto... tempo impiegato circa 15 minuti. Ma siccome la filosofia del viaggio è decisamente all'insegna della lentezza, nemmeno chi ci pressava per far benzina dopo di noi ci scalfiva, anche perchè mediamente tutti coloro che assistevano alla scena erano affascinati e/o stupiti. Di solito scendevano per chiaccherare.
Neuchatel, parcheggio con ausiliari del traffico che hanno preferito non multarci, sulla destra lo stadio comunale, sullo sfondo le ultime montagne prima della Francia. La città è universitaria, ed abbiamo visto qualche studente sulle rive del lago che studiachhiava al sole.
Il pranzo dei campioni? Baguette, tonno, e tanto tanto olllllio.
Neuchatel (CH) -Valclusotte (France)
Passata la cittadina di La Chaux de Fonds abbiamo percorso ina strada tortuosa in mezzo ai boschi, fantastica. Questa foto è stata scattata non lontano dal confine francese, che non presentava nemmeno la dogana.
Appena usciti dalle montagne boscate, la soddisfazione di essere in Francia...precisamente in Francia Contea, iniziamo a renderci conto davvero che abbiamo passato le Alpi. Nei pressi di Charquemont.
Altitudine 750 metri. "Cosa dici? qui va bene?" dopo un'altro sterrato, verso le 6 di sera si cerca un infratto adatto per l'accampamento. Il campo nella foto era davvero nel mezzo del nulla, nelle colline di Valclusotte, pieno di funghi di ogni tipo. C'erano tracce di Cinghiali ovunque.
Appena montata la tenda siamo stati piacevolmente rinfrescati da un temporale estivo, di breve durata.
4° giorno (28/07/09): Valcusotte - Abbazia nei pressi di Neufchateau
Valclusotte - Demangeville
Campagne della Francia Contea. Dopo il cappuccino di metà mattina, a Clerval sul fiume Doubs, ecco il primo vero sfondo Windows immortalato!
Poco dopo una vespa vera ha punto Ado sullo scalpo, ed abbiamo scoperto che l'asfaltatura delle strade in francia avviene con la posa di un tappeto di ghiaia che timane incoerente e transitabile (quindi la strada è effettivamente sterrata) che solo dopo viene intrisa di bitume.. in questi tratti velocità massima 35 km/h!
Demangeville, ponte sul Canal de l'est, pausa toilette, a 5 km dal confine con la Lorena.
Di lì a poco avremmo rischiato il primo incidente, quando nella cittadina di Neufchateau una signora ha deciso di attraversare la strada senza preavviso davanti alla vespa di Ado, che l'ha prontamente schivata per un centimetro, peccato che Enzo era appena dietro e l'ha costretta a saltare all'indietro per evitare la gambizzazione... brivido rischio paura panico.
Demangeville - Neufchateau
Nelle vicinanze di uno dei numerosi abitati chiamati "Castelnuovo", ovvero la cittadina di Neufchateau,
mentre cercavamo di accamparci in un bosco abbiamo trovato resti di un'antica abbazia, alcuni vestiti e odor di cadavere.... meno male che c'erano solo delle ossa di capriolo poco lontano!
Ma non è una vespa, è un attaccapanni!
Tanto lo sai che è un cancello, è inutile che cerchi la luce giusta! Berbb....
La fionda del nonno viene utile la sera per improvvisare un tiro a segno con le lattine dalla birra che quotidianamente accompagnava la cena. Guglielmo tell.
5° Giorno: Abbazia Neufchateau - Roche. Lungo il fronte
Dopo un check up sommario alle Vespe siamo ripartiti verso le 1030, direzione Domrémy (paese natale di Giovanna D'arco), sul fiume Meuse. Arrivati a Ligny en Barrois, abbiamo pranzato in una piacevole ma deserta piazzetta, in cui abbiamo gioito nell'incontrare un giovane tatuato con pastore tedesco a fianco, che, incuriosito ci ha chiesto dove andassimo. In risposta ad una nostra domanda sull'economia locale, ci ha detto che la cittadina era famosa per l'industria delle lenti per occhiali, mentre nella vicina Bar Le Duc c'era una fabbrica che produceva filamenti d'acciaio usati per rinforzare le gomme delle macchine.
Neufchateau - Les Islettes
Nel tratto di strada prima e dopo Bar-Le-Duc il bosco si alternava piacevolmente alle zone coltivate a frumento, poi abbiamo seguito il fiume Marne per qualche decina di km. Entrati nella regione Champagne- Ardenne il paesaggio che ci accompagnava è diventato tutto molto uniforme nella sua enormità. Colline basse ma lunghissime, che venivano superate dalla strada con rettilinei interminabili, non esattamente l'ideale per una vespa. Iniziavano a vedersi le prime turbine eoliche, in lontananza nella foto. E sulla cartina iniziavamo a notare delle croci accostate dalle lettere "Fr"
FlorLes Islettes - Argonne
Scene come queste ci hanno fatto pensare a come potesse essere una zona, oggi quasi spettrale per il suo silenzio, in cui tra i campi ed i paesini si aggiravano battaglioni e si scavavano trincee. Questo nella foto è un cimitero di guerra contenente 3000 soldati Francesi morti nella prima guerra mondiale. Durante lo strazio la linea di trincea avanzava e retrocedeva lentamente e spesso il conflitto si svolgeva lungo i fiumi, che scorrono da nord a sud. Oggi nemmeno un cimitero così può darci l'idea della morte in battaglia, delle mutilazioni, e delle sofferenze di persone e famiglie.
Les Islettes - Roche
Passando attraverso paesini in cui l'attività principale era allevamento e coltura, l'assenza di un bar per un caffè ci ha colpiti parecchio, deserti, questi paesi ci hanno fatto sorgere un dubbio... incontreremo mai qualcuno? Ma le chiese erano molto belle.
A fine giornata abbiamo chetato la nostra sete di incontri, prima di metter giù tenda in un campeggio (il lusso di una doccia era necessario) abbiamo incontrato due svizzeri in bicicletta che stavano viaggiando dalla bellezza di 3 anni senza sosta. Avendo appena percorso l'intero Sudamerica, Nordamerica ed Europa, si apprestavano ad affrontare l'Africa con le loro sacche laterali e una voglia di libertà che cancellava la quarantina d'anni che avevano già vissuto.
Di lì a poco abbiamo incontrato un altro di questi ciclisti, stavolta scozzese e solitario, che ci ha raccontato, di fronte al supermercato di Vouziers, che era diretto anchegli a Calais, per un raduno di ciclisti, e che nella sua vita aveva attraversato l'Australia, portandosi appresso 18 litri d'acqua, per sopravvivere... Ammirazione.
Pioggia intermittente in arrivo..
Prima del temporale.
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