martedì 15 settembre 2009

12° giorno: Fosdyke - Goole - Fangfoss







Risveglio alle 700, Mr Michael era già pronto per farci la foto con Socks, e dopo la solita ora di caricamento bagagli ed i ringraziamenti sentiti per l'ospitalità ci siamo rimessi in cammino, sotto un cielo che prometteva acqua, in direzione Boston.





Giunti a Boston abbiamo deciso per una colazione tradizionale, mentre esaminavamo la strada che ci attendeva...e l'acqua che iniziava a scendere...

 abbiamo ripreso la via del nord, per fermarci sotto l'acqua a Brigg. siccome l'acqua iniziava a permeare attraverso le ossa ci siamo permessi il lusso di un brodo caldo in un piccolo ed accogliente barino:


In piena zona pedonale..



Dato che pioveva abbiamo pensato che fosse sicuro violare la pedonalità del sacro centro storico, invece due poliziotte sono arrivate subito ad informarci che per uscire avremmo dovuto spingere le pesanti vespe fino all'uscita della ZTL... Cosa che comunque avevamo fatto entrando.



La signora del bar è stata molto gentile ed assieme al marito ci hanno consigliato di puntare verso un ponte moderno e panoramico verso nord, dicendoci che avremmo fatto prima a passare l'estuario del Humber, fiume che fa da confine tra il Lincolnshire e lo Yorkshire sfociando nel mare del nord all'altezza di Kingston-upon-Hull.




Siccome non avevamo fretta abbiamo deciso di seguire la nostra strada che puntava ad Ovest, per finire nel più grande porto dell'entroterra Inglese, cittadina di nome Goole, da noi ribattezzata Google, forse il posto più triste visto nel viaggio





Fradici e bisognosi di una doccia calda ci siamo gustati comunque le stradine dello Yorkshire, con le loro siepi, e siamo finiti a Stanford Bridge, ed eventualmente in un campeggio in una località di nome Fangfoss, dove un tempo vi era una stazione ferroviaria, ma che oggi è famosa perchè apparentemente un famoso artigiano del posto vi produce dei cavalli a dondolo bellissimi e rinomati.



Alzati....

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