Mattino: ore 6. Stromness. In coda per il traghretto. Piove ma non ci tocca. Stiamo per riprendere il viaggio, dopo dieci giorni di riposo, e si guarda avanti ai chilometri che ci porteranno senza dubbio nuove esperienze...

Stromness - Forsinard - Helmsdale
C'è chi opta per un assetto totalmente impermeabile e chi no.
Qui già pioveva, l'addetto al traffico del porto ci guarda stupito, sono pazzi questi italiani....
Si parte.
Operazioni di ancoraggio Vespe. Sul traghetto da Calais a Dover gli addetti avevano pensato bene di far passare la cinghia di fissaggio sopra le selle, e di stringerle al punto da far saltare i punti delle cuciture.. da allora le nostre selle non sono mai state le stesse. Memori dell'accaduto abbiamo fatto legare le Vespe per la pedana, tra sguardi perplessi degli addetti.
Nella pancia della balenave
sulla schiena della balenave - sotto la pioggia.
Poco prima avevamo avvistato la pinna dorsale di un'orca in mare.
Località Forsinard, dopo aver attraversato una zona paludosa del nord della Scozia , scopriamo che tutto ciò che abbiamo vitsto era riserva naturale, e fermandoci ad esplorare la stazione alla ricerca di un thè caldo...
Scopriamo che il centro parco è stato allestito all'interno della struttura che un tempo era la biglietteria. All'interno ci sono thè consumabile lasciando sulla fiducia un pound e percorsi didattici molto pregiati per ogli fascia d'età. Voto 10.
In queste vallate c'erano parecchi pescatori che penso prendessero trote.
Helmsdale. Pausa per spesa e riscaldamento mani.
Chela di granchio sul molo
Pausa pranzo, mentre si mangiava i gabbiani e le Taccole si avvicinavano per elemosinare un pezzo di pane, e in un parcheggio a poche decine di metri si son fermati degli italiani, che però si son limitati a scrutare da lontano sulle vespe, troppo timidi per avvicinarsi.
Camionisti che svuotano resti di carico (granchi) lanciandoli in mare.
Helmsdale - Cromarty percorrendo un tratto (in rosso) della strada dell'andata.
Cromarty. Michelle, una grande amica della sorella di Enzo, ci ospita gentilmente nella sua piccola ed umile casetta, esattamente sopra il laboratorio di "pottery" in cui lavora per una simpaticissima signora di origini tedesche.
Questo è il laboratorio, qui Michelle e la sua capa creano tutta una serie di oggetti di terracotta che poi smaltano e mettono in vendita nel negozietto a fianco. Michelle ci ha spiegato la procedura che implica una doppia cottura a più di mille gradi.
Grazie Michelle
Michelle ci ha anche portato a fare una passeggiata sulla costa, raccontandoci che l'insenatura naturale su cui si affaccia Cromarty ha fondali molto profondi, perciò è stata usata e lo è tutt'ora come "officina" in cui vengono trainate e aggiustati enormi piattaforme per l'estrazione del petrolio del mare del nord.
Qui in lontananza sene vede una. Oggi l'industria è in calo, e forse useranno uno dei capannoni, che prima venivano usati da cantiere navale, per costruire turbine eoliche
Bowling green. Gli anziani del paese si riuniscono spesso su questi tappeti, perfettamente in bolla, per giocare a un gioco che assomiglia alle bocce italiane, solo molto più tecnico.
Qui, a detta di Michelle, si può fare il bagno.
Per ringraziarla per la sua gentilissima ospitalità abbiamo portato Michelle a mangiare una pizza in un ristorantino del posto. Incredibile ma vero.. era buona.
La sera Michelle ci ha dato una dimostrazione di come si modella l'argilla.
Artistico
Stupefatto
Principiante
Disintegrato dalle mani pinza (p.s. la seconda volta m'è venuto - uno schifo ma almeno non è esploso come il primo!)
La stanza in cui abbiamo alloggiato era esattamente sopra il forno, a più di mille gradi,, ed il pavimento era di legno, per cui abbiamo dormito con la finestra aperta, con il materasso gonfiabile a forte rischio scioglimento...
Ma al mattino il risveglio è stato bordato dal suono delle onde sulla battigia e dallo schiamazzo dei gabbiani.


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