martedì 15 settembre 2009

28° giorno: Bridge of Ochry - Glasgow Rain Rain Rain Rain




Il risveglio tra i monti, farcito dalla pioggia non è stato dei più facili. Pronti via la Vespa di Ado decide di fare sciopero e non partire. Ci inzuppiamo bene prima della partenza, e decidiamo per la soluzione drastica: traino mediante fune. Dopo aver legato la mia vespa a quella di Ado, proviamo a far ripartire la guerriera raffreddata. Parte, ma poi si spegne subito. Al secondo tentativo Ado riesce a tenere in vita il Polini e si riparte, il cielo è grigio, di foto non sene parla, per paura di danneggiare l'attrezzatura.
Inizia una delle tappe più brevi, più bagnate e meno godute del viaggio fin qui. Per fortuna siamo d'accordo con la base alfa a Glasgow. Saremo ospitati dalla mitica Margaret Mary Connelly, nonchè mia madre, nella sua umile casetta.  Combattiamo il freddo con le canzoni, ma arrivati in periferia di Glasgow commettiamo un errore da dilettanti, di cui mi prendo la colpa. Ci fermiamo dal benzinaio per un thè, ed in quei 15 minuti ci accorgiamo di avere anche le mutanda bagnate. L'effetto psicologico è devastante, il freddo ci entra nella mente. Per fortuna la meta è vicina, e dopo un tortuoso percorso urbano (sempre sotto la pioggia - ovviamente)  arriviamo a destinazione. Tutto ciò che avevamo era bagnato.




Obiettivo



Tenda, zaini,




tutto da stendere.



La fantastica Rita

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