martedì 15 settembre 2009

33° Giorno : Lechlade - Southampton - New Forest






Risveglio, caffè, latte in polvere, biscotti, lavaggio denti, e zippaggio dei nostri averi.



Ormai il rituale è automatico



Hungerford: graziosissimo paesello attraversato da un canale, con panchine e prato ottime per il nostro picnic e pennica. Un signore tedesco aveva la roulotte parcheggiata sulla strada e ci ha invitati a bere un caffè. Ma il sonno era troppo e la pace anche, lo abbiamo perciò ringraziato comunque.




Erba appena tagliata. Quel profumo che ti riporta ai giorni in cui la primavera voleva dire uscire nelle ore pomeridiane per dar due calci al pallone con gli amici, e la spensieratezza era inconsapevolmente gustata come merce comune. Per un attimo, mentre guardi il cielo e lucertoli ai raggi del sole, un aroma nell'aria ti fa saltare indietro di 20 anni e dei piccoli spilli di emozione nel tuo cervello fanno alzare i lati della tua bocca...



Finchè il richiamo del cigno di sua Maestà ti sveglia.




Tutta la zona a nord della costa di Southampton è punteggiata da piccoli villaggi in cui le case sono coperte dai tipici "thatched roofs", bellissimi da vedere.















Ovviamente ci siamo persi. I cartelli sono minuscoli e da lontano illeggibili. Indicano solo il paese successivo e la distanza in miglia, ma il viaggio è bello perchè se hai tempo per perderti volontariamente scopri angoli di mondo lontani dalle diterrtici principali del traffico, che sono perle di bellezza rurale.







La casa del Genna


Il Genna però non c'era, essendosi trasferito in Texas.




Ad un certo punto a bordo strada ci appare questo bellissimo cimitero,recintato solo da un muretto. A differenza dai cimiteri italiani, fortificati da alte mura, in Gran Bretagna si lasciano in vista le lapidi, come se la morte fosse una cosa non da nascondere, ma da lasciare pubblica, e che ciascuno la veda a suo modo.








Southampton: Abbiamo girato come fanno dei ragazzini in centro col loro primo motorino, strombazzando, e gustandoci una città che ci è parsa giovane, multietnica e attiva. Chiaramente poche ore non possono dirti un granchè sulla vera essenza di un posto, ma anche il fatto che sia sul mare le dà fascino. Fermi per un thè al bar, qui stavamo osservando i passanti variopinti che si fermavano ogni tanto, incuriositi dalle Vespe.



Usciti dalla città, siamo arrivati alla New forest, polmone verde a pochi km a Ovest di Southampton. E' una distesa di boschi e radure in cui pascolano liberamente cavalli, cervi e molto altro.



Al tramonto è spettacolare


Indecisi se mettere giù tenda nella boscaglia, alla fine abbiamo deciso di essere meno "italiani" e optare per il campeggio, sicuri che una fetta della quota sarebbe stata destinata alla gestione del parco.







Lo Steffen e la sua roulotte?

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