martedì 15 settembre 2009

36° giorno : Lumbres - Lago magico nei pressi di Compiègne



Lumbres - Compiègne



Momento di panico: non si trova puù la macchina fotografica di Ado. L'ultimo posto in cui ci ricordiamo di averla vista era appoggiata sullo zaino... dopo aver fatto 15 km a ritroso guardando a terra ovunque, è stata ritrovata... nel marsupio.



Compiègne, Hotel de ville, ovvero il municipio. Inizialmente vedendo tutti questi cartelli con la scritta Hotel de ville  abbiamo pensato si trattasse di una catena di alberghi onnipresente...



Il magico della piazza, tutta la vita in una borsa.



Giardini del palazzo di Compiègne



Qualche chilometro a sud di Compiègne c'è un bosco enorme, con strade per la manutenzione che la tagliano in spicchi. Avventuratici in questo reticolo ci siamo infilati nel solito sterrato ed abbiamo trovato una tenuta immensa con un lago tutto recintato ed una villa con torre altissima.



Il recinto era bucato ogni 100 metri per permettere il passaggio dei cinghiali.



Il clima era fantastico, non c'era una zanzara, allora abbiamo messo giù tenda a bordo strada.



Mentre ci facevamo la pastasciutta abbiamo sentito il rumore di zoccoli, e come in uno di quei film che ritraggono la vita del 1800 sono arrivate due gentili signore di cui una era l'istruttrice di equitazione (ipotesi 1) e l'altra una principessa bellissima. Come poveri straccioni viaggiatori, ma con onore, abbiamo salutato con un inchino, ed il sorriso delle dame  ci ha fatto lieti. Per tutta la serata le storie sull'identità delle due signore a cavallo si sono susseguite. Ne è uscita la seguente storia.

La principessa era in vacanza nella sua tenuta privata, i suoi genitori erano a Parigi, dove vivevano in case separate, serviti da numerosi maggiordomi, e badavano ai loro affari. Lui era un avvocato potentissimo e lei una arrampicatrice sociale. La principessa non tollerava i genitori, ma amava andare a cavallo ed assaporare il silenzio del lago.La sua istruttrice di equitazione le aveva fatto da madre per ovviare all'assenza costante di sua madre.



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