Compiègne - Cosne-cours-sur-Loire
Il risveglio è stato accompagnato da una visione... in lontananza due cavalli si avvicinano sul sentiero... noi siamo già in sella, ma invece della principessa appaiono due signore (la madre e la badante della tartaruga d'acqua) che ci salutano con sospettosa sufficienza...
...Allora via! si parte, la strada sarà la cura per la nostra delusione.
dopo 20 minuti siamo già persi e sta iniziando a piovere. stiamo rincorrendo una nuvola che va più piano di noi. Allora ci fermiamo un po', teniamo le dstanze di sicurezza mentre cerchiamo di capire dove siamo con esattezza sulla carta.
Al primo paese ci fermiamo per un caffè, e fuori dal bar questo gentilissimo signore ci illustra la via per il sud, evitando Parigi. Ci ha raccontato che suona il contrabbasso in un gruppo jazz, e siccome a noi piace il blues che in qualche modo è cugino del jazz, ci mettiamo a parlare di musica. Lui ci ha raccontato che qualche tempo fa avava fatto parte di un gruppo che si trovava per suonare, ma quando gli hanno detto che lui suonava musica "nera" - ovvero di jazzisti di colore- e non bisognava mischiare il jazz bianco con quello nero, aveva deciso di allontanarsi.
Ha continuato raccontandoci che durante la guerra delle truppe Canadesi di colore erano state inviate al fronte contro i tedeschi, ma siccome i francesi non concepivano il fatto di combattere a fianco di persone di colore li avevano mandati tutti a fare legna nei boschi, invece di combattere...
Non ricordiamo il suo nome, ma incontrarlo è stato un piacere.
Passando ad una quarantina di Km a Est di parigi su una direttrice nord-sud ci siamo accorti della lampante differenza tra i paesi che abbiamo attraversato e quelli visti durante il viaggio di andata. Qui i minimi dettagli erano curati, i paeselli erano fioriti, con ringhiere e cancelli perfettamente verniciati, strade in ordine e panchine nelle piazze. L'impressione è stata di un benessere economico maggiore, oppure di una migliore gestione delle cose pubbliche, mentre ad Est si bada più al sodo, forse, perche' tutto è molto più rurale, ed il settore trainante dell'economia è l'agricoltura.
Montargis. Cittadina bellissima, con canali che passano sotto a ponti fioriti. dopo aver parcheggiato in una piazetta sotto il castello abbiamo pranzato con una pizzetta unta al punto giusto...
Il Castello
La descrizione
L'alchimista.
Costui ci ha avvicinati chiedendoci dove fossimo diretti e da dove arrivassimo, personaggio tra i migliori del viaggio, parlava francese con un accento strano, diceva di essere Marocchino, ed abitava li' vicino. Ci ha gentilmente offerto un posto per dormire la notte, vedendo il nostro evidente stato di trampaggio.. "Je suis un alchimiste..." ha dichiarato, e noi ci siamo accertati che intendesse proprio "alchimista", ed era proprio così!
Dopo avergli chiesto cosa facesse ed accorgendoci che il suo alito era farcito di alcool, abbiamo rifiutato con gentilezza la sua offerta di alloggio, dicendogli che il nostro obiettivo era di raggiungere la Loira entro sera...
Alchimismi nelle nuvole
Rogny-les-sept-ecluses: Le Loing.
Il canale Loing collega la Senna ad est di Parigi con la Loira all'altezza di Briare (dove cambia nome e si chiama canal de Briare) sulla sponda orientale un percorso di una settantina di km. Niente di manuale.
C'era un addetto che gestiva le chiuse.
Vacanzetta in barca.
Non male!
Saint Amande en Puisaye: Graziosissima località 60 km a sud di Montargis, famosa per la sua produzione di vasi in terracotta artigianali. Abbiamo visitato l'efficientissimo ufficio del turismo, che ci ha regalato due adesivi per la vespa, e dopo aver mandato via curricula per il lavoro che non avevamo ancora, siamo andati al bar in piazza. Al bar abbiamo incontrato Alice, gentilissima, che ci ha raccontato un po' di storia del paese, e ci ha detto che aveva vissuto in Sardegna per un anno. Un po' vagabonda come noi, ora s'era trasferita nel paesello di saint Amande, dove lavorava come guida durante le visite ai produttori artigianali di vasi in terracotta. Lei stessa aveva lavorato nel settore e contava prima o poi di mettersi in proprio e fare stufe come quelle che producono nelle valli del ord Italia rivestite di piastrelle, con dei sistemi di scambio lento di calore interni. Lei parlava un ottimo italiano, e ci ha fatto sentire i benvenuti, invitandoci anche ad un concerto blues la sera.. grazie mille.
Fontana fatta con terracotta locale..
Panettiere con internet point!! Ado ha approfittato per mandare due comunicazioni in Italia, dopo aver preso due baguettes da accompagnare al patè in scatoletta.
Scena che si è ripetuta mille volte durante il viaggio... appena partiti, dopo il primo bivio, freccia a destra e fermi a controllare il numero della strada... memori dell'errore fatto in Scozia che ci ha allungato la strada di 100 km, si stava sempre parecchio attenti a non sbagliare direzione ancora.
La gendarmèrie!!
Sorpasso con doppia riga continua...
Cosne-Cours-sur-Loire. La Loira! Uno spettacolo, il fiume ci ha ricordato parecchio il Ticino a Pavia, sia per dimensioni che per pulizia e velocità dell'acqua. Siamo scesi verso riva per festeggiare con birra e pane e patè...
..e mentre scattavamo due foto al ponte...
Siamo stati salutati da un personaggio che, solingo si godeva il tramonto, come noi, con una birretta a fianco. S'è presentato col nome che gli davano i suoi amici di Parigi, Johnny Halliday, un cantante molto amato in Francia, che gli somiglia parecchio.
Johnny ci ha offerto una sigaretta, e ci ha raccontato che era in visita dalla sua ragazza che abitava nelle case alle sue spalle. Ora si era preso una pausa riflessiva sul lungofiume, e stava per rincasare.
Cresciuto nelle banlieus di Parigi ci ha raccontato storie di pestaggi e delle rivolte di due anni fa in cui migliaia di macchine sono state bruciate, perchè "les fric" - termine francese per "pulotti - piedipiatti - sbirri" avevano esagerato con i maltrattamenti. Ci ha detto che in quei giorni conveniva non uscire di casa. Tipo duro il nostro Jhonny, uno di quelli che dà l'impressione di averne viste tante, ancora lucido nonostante tutto ma con un peso nel cuore. ti guardava in faccia, e prima di salutarci ci ha augurato buona fortuna di cuore, mettendosi una mano sul petto, dicendoci "che il cielo sia con voi."
La Loira, come il Ticino, è piena di lanche laterali e zone di golena che faceveno per noi, ideali per campeggiare lontano dal delirio cittadino del venerdì sera.
E così è partita l'ennesima missione esplorativa, in un ambiente familiare, che ci ha portato a un centinaio di metri dal fiume in uno spiazzo con a fianco un campo con delle mucche, che abbiamo reso partecipi dei folli discorsi, che ricapitolavano una giornata delle più belle di tutto il viaggio.

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