martedì 15 settembre 2009

39° giorno: gorges de la Loire - Hauterives












Mattino, appena usciti dalla tenda. Buongiorno e buon compleanno Enzo







Parte un trip fotografico






L'Argiope è un ragno vorace, quando ha molta fame mangia anche gli esseri umani... ecco un esempio di predazione di Argiope su umano.



Si apposta al centro della tela...



E cattura l'ignaro umano, mangiandolo in un solo boccone.



Bonjour Loire








Le chateau de la Roche,







Posto al centro del fiume in corrispondenza di una meandro.







Si viaggia verso sud, passando un acquedotto, per arrivare a Feurs, piccolo paese 45 km a est di Lione. e mentre usciamo dal paese succede il disastro: Enzo sente Ado gridare alle sue spalle, e in un nanosecondo la vespa azzurra emette un doloroso suono, blocca la ruota posteriore e frena bruscamente da 40 km/h a zero, fermandosi, mentre Enzo cerva di tenerla verticale... Fermi tutti, cos'è successo... subito ci accorgiamo che la bellissima sciarpa che il Batta aveva regalato ad Enzo l'anno prima ha fatto una brutta fine, s'è infilata nel volano ed è stata tritata ed intrappolata tra il volano e la lamiera di protezione... DISASTRO!!!





Smontato tutto, rimontato tutto ci accorgiamo che la lamiera impedisce al volano di girare, e s'è deformata a tal punto da aver perso la forma originaria.




Un caldo assurdo, alle 2 di pomeriggio, stomaco vuoto, mi sono appena tagliato un dito che gronda sangue. Momenti come questi ti fanno perdere la calma, ed il silenzio è l'unico modo di combattere la voglia di imprecare... Ma alla fine è solo la mia stupidità la responsabile del fattaccio...



Dopo vari tentativi falliti, perchè modellare la lamiera a mano e cercare di far si che le viti che la tengono su entrino ancora e la fissino come prima non è facilissimo, la Vespa parte! Prova lampante del fatto che è davvero indistruttibile.




Onore a te, Vespa!


La sciarpa estratta dal volano Ducati. Per fortuna non era legata bene al collo... sarebbe stato un compleanno strangolato...


Dopo aver constatato che la Vespa era funzionanate, mantenendo una velocità bassa per sicurezza abbiamo salutato la Loira a Montrond-Les-Bains e ci siamo diretti a Est, attraversando una zona di colline per raggiungere la valle del Rodano.



Le strade che passavano in mezzo a queste colline erano meta ambita di centauri con moto di grossa cilindrata, che ci sfrecciavano davanti facendo curve folli... Ad un certo punto ci siamo fermati per esplorare il perchè di una concentrazione elevata di motociclisti ed abbiamo scoperto che c'era un ramo di strada abbandonato, parallelo a quella su cui viaggiavamo, ed i ragazzi della zona si trovavano lì per fare prove di velocità, impennate, sgommate, derapate, sfrecciandosi vicini a velocità folli in direzioni opposte!! Sembravano divertiti, ed a me anche un po' matti...



Vienne, 70 km a nord ovest di Grenoble, questa è la cattedrale di Saint Maurice, costruita tra il 1000 e il 1500, Gotica.



Vienne è nel dipartimento dell'Isère, ma è attraversata dal Rodano. Con 30000 abitanti è una cittadina da vedere, fu conquistata dai Ciulio Cesare e trasformata in colonia nel 47 avanti Cristo. Nel centro della città c'è anche un bellissimo tempio Romano di Augusto e Livio.





Ado saluta due motociclisti su una BMW degli anni 80... E' sempre bellissimo quando ti salutano sorridendo degli altri viaggiatori.




Le ombre si allungano, la notte sta arrivando, inizia la ricerca di un campeggio, dopo una giornata movimentata..




Lens, una casa stranissima, vicino alla quale c'era scritto:  "si tu viens en ami je touvre ma porte
si tu viens en ennemi que le diable t'emporte". Era tutta addobbata con oggetti di ogni tipo dipinti di colori vivi, e per accedervi si attraversava un fossato. Dentro c'erano due signori che facevano entrare i passanti in cambio di un'offerta.
















Shadows on the road








Arrivati al paesello di Hauterives, il giorno della fiera. Abbiamo approfittato del comodo campeggio appena fuori paese e siamo andati a fare un giro tra giostre e bancarelle.  Tanti giovani in giro, stonavamo come due vagabondi in un posto in cui si conoscono tutti...  una festa di paese come sene vedono tante anche nel Pavese, abbiamo brindato al mondo ed alle Vespe, poi ritirata strategica.

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