martedì 15 settembre 2009

40° giorno: Hauterives - La Combe





I cinque passi del Drome





Risveglio, il sole fa il suo dovere ed asciuga le cose lavate la sera prima, rinfresca i sacchi a pelo che ormai stanno iniziando a prendere decisioni di moto autonomo....




Con calma mettiamo via tutto e ci apprestiamo a ripartire, siamo vicini all'Italia, ed oggi si prospetta una tappa montana. Dobbiamo decidere sul percorso del giorno, e siccome Ado ha tanta voglia di fare delle scollinate optiamo per la strada più tortuosa e meno diretta per arrivare a Gap,  a circa 120 km a sud est in linea d'aria. Abbiamo deciso di entrare in Italia nella zona del colle della Maddalena, probabilmente nella tappa di dell'indomani.





La prima parte di strada era dritta, a seguire la valle del Rodano, che in quel tratto è larga una ventina di chilometri. Dopo aver oltrepassato il fiume Isère che taglia la città di Romans. abbiamo scelto la via dei passi virando a Est dopo Montélier... Da quel momento in poi è stato puro spettacolo. Un susseguirsi di curve in mezzo ai boschi a salire sempre più....





...fino ad arrivare al primo passo.


















































Le immancabili baguette




Cos'è quel puntino in cima alla montagna? uno stambecco?




ma no....




....ha le ali.....




...è Enzo che prova a volare!















Dopo un altro giro sulle giostre delle curve del massiccio abbiamo superato il secondo passo..




1450 metri




Le col de la Battaille .... oh Batta Batta Batta...il coro dell'amico Batta è partito immediato




Suuuperposa




Scavalcato il monte ci si è presentata una valle, logicamente, ed un memoriale per i caduti della resistenza. Chiaramente Ado è entrato - per chiedere uno sticker per la vespa - "un adesif?"



Le strade tagliavano un versante ripidissimo, tornante dopo tornante









Quel



dolce



pendolare



E via un altro passo.



di piùùùù!!!












stop and go









in discesa Ado è più ferrato, Enzo invece un po' legnoso.





































largo!




Chamaloc, bellissimo paesino di poche case tutte in pietra a vista...



e poco dopo abbiamo iniziato a vedere...



...i primi campi di Lavanda!!
















Die, e la sua cattedrale dell'alto medio evo, curioso centro immerso nelle montagne, in cui abbiamo visto tantissime persone rasta, e soprattutto abbiamo trovato tantissimi stickers...




Proseguendo verso Sud per la valle del fiume Drome, la valle si allarga,






e si chiude improvvisamente dove ci sono les claps de la Drome - i sassi del fiume Drome. In realtà i massi enormi appartenevano alla montagna, fin quando ha deciso di cederli alla valle, bloccandola di fatto e deviando il corso del fiume. .. Come conseguenza si sono formate delle pozze d'acqua cristallina che erano piene di bagnanti e curiosi...








Ora è un'attrazione turistica.



Questo signore, in moto ci ha salutati calorosamente vedendoci così carichi, per poi augurarci buon rientro.



Il versante crollato nella valle

















La strada continuava ad essere perfetta. Ad un certo punto abbiamo avvistato quella che sembrava essere un'auto in panne con a fianco una donna con il tipico gonnone da zingara e due bambinetti a fianco, che si sbracciava, in cerca di aiuto. Non ci siamo fermati, e dopo trenta km abbiamo rivisto la stessa auto e le stesse persone che chiedevano aiuto ancora...  allora m'è venuto in mente che un ciclista che avevamo incontrato all'andata ci aveva avvisato di non fermarci a prestare aiuto agli zingari perchè giravano voci che ne approfittassero per derubarti... predoni della strada?








Ado e le sue discese..



L'ultimo passo della giornata:Col de Cabre 1180 m..





Scesi di nuovo a valle ci siamo infilati in un paesino, ed abbiamo approfittato di un campo di timo semiarido dopo uno sterrato secco e impervio, per metter giù la tensa e farci il nostro meritato piatto di pasta...

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