martedì 15 settembre 2009

5° Giorno: Abbazia Neufchateau - Roche. Lungo il fronte

Dopo un check up sommario alle Vespe siamo ripartiti verso le 1030, direzione Domrémy (paese natale di Giovanna D'arco), sul fiume Meuse. Arrivati a Ligny en Barrois, abbiamo pranzato in una piacevole ma deserta piazzetta, in cui abbiamo gioito nell'incontrare un giovane tatuato con pastore tedesco a fianco, che, incuriosito ci ha chiesto dove andassimo. In risposta ad una nostra domanda sull'economia locale, ci ha detto che la cittadina era famosa per l'industria delle lenti per occhiali, mentre nella vicina Bar Le Duc c'era una fabbrica che produceva filamenti d'acciaio usati per rinforzare le gomme delle macchine.

Neufchateau - Les Islettes





 Nel tratto di strada prima e dopo Bar-Le-Duc il bosco si alternava piacevolmente alle zone coltivate a frumento, poi abbiamo seguito il fiume Marne per qualche decina di km.  Entrati nella regione Champagne- Ardenne il paesaggio che ci accompagnava è diventato tutto molto uniforme nella sua enormità. Colline basse ma lunghissime, che venivano superate dalla strada con rettilinei interminabili, non esattamente l'ideale per una vespa. Iniziavano a vedersi le prime turbine eoliche, in lontananza nella foto. E sulla cartina iniziavamo a notare delle croci accostate dalle lettere "Fr"








FlorLes Islettes - Argonne
Scene come queste ci hanno fatto pensare a come potesse essere una zona, oggi quasi spettrale per il suo silenzio, in cui tra i campi ed i paesini si aggiravano battaglioni e si scavavano trincee. Questo nella foto è un cimitero di guerra  contenente 3000 soldati Francesi morti nella prima guerra mondiale. Durante lo strazio la linea di trincea avanzava e retrocedeva lentamente e spesso il conflitto si svolgeva lungo i fiumi, che scorrono da nord a sud. Oggi nemmeno un cimitero così può darci l'idea della morte in battaglia, delle mutilazioni, e delle sofferenze di persone e famiglie.


Les Islettes - Roche








Passando attraverso paesini in cui l'attività principale era allevamento e coltura, l'assenza di un bar per un caffè ci ha colpiti parecchio, deserti, questi paesi ci hanno fatto sorgere un dubbio... incontreremo mai qualcuno? Ma le chiese erano molto belle.









A fine giornata abbiamo chetato la nostra sete di incontri, prima di metter giù tenda in un campeggio (il lusso di una doccia era necessario) abbiamo incontrato due svizzeri in bicicletta che stavano viaggiando dalla bellezza di 3 anni senza sosta. Avendo appena percorso l'intero Sudamerica, Nordamerica ed Europa, si apprestavano ad affrontare l'Africa con le loro sacche laterali e una voglia di libertà che cancellava la quarantina d'anni che avevano già vissuto.
Di lì a poco abbiamo incontrato un altro di questi ciclisti, stavolta scozzese e solitario, che ci ha raccontato, di fronte al supermercato di Vouziers, che era diretto anchegli a Calais, per un raduno di ciclisti, e che nella sua vita aveva attraversato l'Australia, portandosi appresso 18 litri d'acqua, per sopravvivere... Ammirazione.








Pioggia intermittente in arrivo..




Prima del temporale.

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