Guise - Merlimont Plage
Risveglio: ore 730, dopo una rapida colazione con comodo tavolino da caccia, appena dopo aver messo via la tenda, arriva un ometto tarchiatello dalla stradina d'ingresso... fingendo di non capire gli diciamo in inglese che siamo in panne e che abbiamo approfittato dell'area per aggiustare le vespe, ma lui sembra più preoccupato di altro... ci dice che "c'est dangereus: il y a les piéges!!" noi ci guardiamo, e ricordiamo i cartelli.. dice: "les PIEGES!! pour les RENARDS!!" ed allora capiamo tutto.. riserva di caccia, renards - volpi - e sappiamo che i cacciatori odiano le volpi, e capiamo che costui o chi per egli aveva disseminato la zona di TAGLIOLE! fingendo calma lo tranquilliziamo, pensando a quel che abbiamo rischiato...le gambe.
A pochi chilometri dalla costa della manica, abbiamo incontrato questo gentile signore, che ci ha raccontato che suo padre era Italiano, fuggito dalle persecuzioni fasciste durante la seconda guerra, ha elogiato i pregi dei motori italiani, dicendo che il motore della sua BMW 650 era lo stesso che montavano le Aprilia. Ci ha poi consigliato di evitare alcune zone, in cui la Parigi bene villeggiava, poichè molto costose.
E ci ha fatto posare sulla sua moto.
Merlimont - plage!
La manica! abbiamo attraversato l'intero paese, tipica località balneare, suonando il clacson col sorriso che ci faceva il giro della testa, e dopo aver ammirato il mare ed i pochi coraggiosi bagnanti siamo andati alla ricerca di una duna campeggiabile..
Peccato che il posto era pattugliato meglio di un supercarcere... pensiamo per evitare che i migranti che sognano di andare in GB si accampino illegalmente, facendo vedere la povertà a chi non la vuole conoscere.
Ragione per la quale siamo stati costretti a cercare un campeggio, l'ultimo dei quattro che abbiamo visitato, con un gestore assenteista.

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