Capanne di Cosola - Passo Brallo - Tre Passi - Menconico - Casei Gerola -Pavia
L'ultimo accampamento all'alba dell'ultimo giorno, il sentiero di fianco alla tenda è la via del sale, che porta fino al mare.
Strane sensazioni, ormai ad un passo dalla fine, con il pensiero volto alla festa di addio al celibato dell'amico Steffen, la missione del giorno era quella di cercare un luogo adatto per fare una grigliata all'aria aperta.
Il monte Lesima coi suoi 1724 metri più radar.
Capanne di Cosola, alle 7 di mattino il bar in cui avevamo confidato per un cappuccio era chiuso...
..ma le eroiche Vespe avevano ancora una gran voglia di fare della strada.
Allora ci siamo messi in moto a stomaco vuoto, percorrendo i crinali che portano al passo del Brallo, dove abbiamo trovato la colazione ed un magico, per gli amici "paranoia" che ci ha detto di conoscere un nostro amico, e che un tempo viveva a Pavia. Poi s'è perso per il mondo viaggiando per finire a Brallo. ci ha detto di salutare il nostro amico (il bassista migliore di Pavia) ed ha parecchio allietato la giornata. Aveva bei ricordi anche della Scozia, edimburgo in particolare, dove aveva lavorato per qualche tempo.
Tornati in sella ci siamo diretti verso Menconico, dove abbiamo salutato tutti i presenti al mitico ristorante "La Frasca", per poi continuare alla ricerca del prato per la grigliata...
Sorpresa!! Al bivio per Casa Matti una pattuglia di Carabinieri ci ha intimato l'alt, dopo più di 6800 km senza mai esser stati fermati da polizia alcuna attraverso l'intero continente... Con il solito fare ufficialissimo i due militari ci hanno controllato i documenti, chiedendoci dove andassimo, e perchè, e come mai fossimo saliti da quella strada se andavamo verso Pavia... essendo la nostra risposta stata tutto fuorchè delle più coumni immaginiamo si siano insospettiti ancora di più... spiegandoci che stavano facendo controlli a tappeto (...) su tutta l'area a causa di piromani che avevano appena incendiato parecchi ettari di bosco nelle vicinanze.
Stupidamente gli abbiamo detto che cercavamo un prato per fare una grigliata la settimana dopo... non l'avessimo mai fatto!!! era appena uscita un'ordinanza del prefetto che vietava assolutamente fiamme libere in tutta la provincia.. dopo il cazziatone abbiamo tranquillizato l'agente dicendo che avremmo mangiato solo salame e micca. Dopo aver fatto fare una foto al secondo Carabiniere:
del ripetitore televisivo in cima al monte Penice, siam scesi per la valle dello staffora, un po' arrabbiati per il trattamento ricevuto, ma di più per il fatto di non poter fare una grigliata par lo Steffen!
Casei Gerola, il mitico nonno di Enzo, 99 anni, colui che ha iniziato certe follie andando fino a trieste da milano con una Iso 125 nel lontano 1930... ci ha detto che eravamo matti, ma era contentissimo di vederci sani e salvi. a lui la vespa è costata un ginocchio, mentre in gioventù percorreva una strada di Milano gli si è agganciato il cavalletto alla rotaia di un tram, tirando giù la la pedana del mezzo sulla sua gamba, spezzandogli il ginocchio... "state attenti eh!..." la sua raccomandazione.
Suo figlio, il padre di Enzo, contento che i due siano arrivati tutti d'un pezzo e stupito che due mezzi così piccoli abbiano percorso settemila chilometri in 43 giorni...
Ado è tornato Pavia, cantando, percorrendo la strada che costaggia l'argine del grande fiume Po, mentre enzo, senza casa ne' lavoro, s'è crogiolato un po' nell'impresa, ancora un pelo incredulo, in compagnia della sua famiglia. Il giorno dopo era già in sella un'altra volta, Vespa scarica, stranissima da guidare, a percorrere gli ultimi 30 km per Pavia, per finire un viaggio iniziato... inutile dirlo... ogni passante è stato salutato con
un sorriso raggiante.

wonderful magical magnificent!!!!
RispondiEliminaBELLA LI
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